venerdì, 02 novembre 2007

AI MIEI NONNI


 


Ditemi


che cosa si respira ora


dietro i gelidi graniti


fra i drappi di raso


dentro le bare consunte.


Datemi


un contatto ancora


con le vostre spoglie


con quel che foste


sul suolo terreno


Ditemi:


anche per voi


è’ gelida l’aria di novembre


se pur dorate fiammelle


danzano fra i lucidi sassi?


Donatemi


i voi un’istantanea ancora:


tra i rami del tuo pioppo


tutto tace, nonno;


illuminato dalla tua ombra


l’orizzonte mostra i tuoi passi;


Sciacqua i panni il fiume


sulle tue spalle, nonna;


raccogli il sole tra le acque


e il tuo canto solletica il cielo.


Sbadigliava ancora l’alba


quando svegliavate il giorno


Or la notte scende minacciosa:


si schianta il cuore in  pianto


tra l’anima e le ciglia;


ma le vostre mani sento


e ancor si scalda il  viso.


Foste.


Siete


Sarete.


Per l’eternità,


tra onde di cristallo,


frange di nuvole,


spicchi di luce


 


 


 


 


 


Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 18:11 | Permalink | commenti (6)
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