AI MIEI NONNI
Ditemi
che cosa si respira ora
dietro i gelidi graniti
fra i drappi di raso
dentro le bare consunte.
Datemi
un contatto ancora
con le vostre spoglie
con quel che foste
sul suolo terreno
Ditemi:
anche per voi
è’ gelida l’aria di novembre
se pur dorate fiammelle
danzano fra i lucidi sassi?
Donatemi
i voi un’istantanea ancora:
tra i rami del tuo pioppo
tutto tace, nonno;
illuminato dalla tua ombra
l’orizzonte mostra i tuoi passi;
Sciacqua i panni il fiume
sulle tue spalle, nonna;
raccogli il sole tra le acque
e il tuo canto solletica il cielo.
Sbadigliava ancora l’alba
quando svegliavate il giorno
Or la notte scende minacciosa:
si schianta il cuore in pianto
tra l’anima e le ciglia;
ma le vostre mani sento
e ancor si scalda il viso.
Foste.
Siete
Sarete.
Per l’eternità,
tra onde di cristallo,
frange di nuvole,
spicchi di luce
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