sabato, 24 gennaio 2009

Una lacrima di pioggia


 sgorgante da un cielo


ferito, ma buono,


scendendo volteggia


e si converte in seducente


bianco fiocco, solo per me.


I petali di questo fiore d’amore


hanno il colore dei sensi


il profumo dell’adolescenza


e la forma della purezza.


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 17:51 | Permalink | commenti (9)
categoria:natura, brividi e sensazioni di grazy

martedì, 13 gennaio 2009

Il vento trasporta macerie di vita

mentre lentamente la defunta terra

indossa la veste marrone della notte.



In questo gelido enigma dell’anima

rimbalza l’inverno su uno specchio

amorfo che aleggia senza volto.



Una lettera gettata in un cantuccio

sta in attesa per essere centellinata:

lei vede il sole nel velo delle nubi.



Donna dell’astro nascosto

sorseggia pennelli spumeggianti

di bollicine d’un Bacco estivo.



Dal foglio evanescente escono

farfalle volubili ed ubriache

tracciando tenui ideogrammi.



Nel ruvido silenzio sospeso

di case e cortili addormentati

sopravviene il ronzio delle api.



Nella solarità dello spazio

rimbalzano i fantasmi ridenti

di ardori improvvisi e golosi



Presso le ombre silenti dei tigli

s’accucciano palpiti di ricordi

che, inquieti, ancora la consumano



ma lei sa, lei sa,ancora una volta

per l’eternità, il tempo felice

dai suoi stessi brandelli rinascerà



Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 08:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:natura, non si uccide lamore

venerdì, 09 gennaio 2009

Defraudati


da sbadigli di vento


rami contorti:


 nidi abbandonati


spartiti senza note.




 


Rimpianto di fior


senza vesti la pianta


nudo pudore.


Piumone  luminoso


di fiocchi intrecciati.




 


Tempo di neve


calde note di sogni,


sonno di pianta.


bianca metempsicosi


di rami speranzosi.




Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 10:22 | Permalink | commenti (9)
categoria:natura

sabato, 26 luglio 2008

Temporale estivo


Ammaliati

dal calore sventolato

all’aria estiva

i raggi dei tuoni

vengono,

applauditi

dalla stessa natura;

breve spettacolo

mi solletica addosso.

L’effluvio

del verde e dell’asfalto

conclude

la festa silenziosa

della vita

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 16:52 | Permalink | commenti (5)
categoria:natura

domenica, 18 maggio 2008

RINASCITA


 


La primavera bussava al mio cuore d’inverno


reso sordo da nere  sanguignee grida innocenti:


avvertivo tocchi leggeri di foglie verdi fidenti,


ma replicavo con semi di grandine annientatrice:


l’inesorabile falce decapitava spemi di germogli .


Meditai:


“L’inverno è il tempo del mio viaggio.”


La mente  bendava la vista e otturava gli orecchi


e camminavo cieca, sorda, claudicante tra freddi


sepolcri di aborti di emozioni e sogni di cristallo.


 


Tra il marmo grigio un uccellino perse una piuma,


che danzò , oscillò e si posò sulla caparbia benda:


istantanea visione: il cemento grondante gemeva


partorendo con festoso spasimo tra le crepe sudate;


ma le frecce di luce, ferivano i miei occhi  assenti.


Meditai:


“Se non  osservo il cielo, non vedrò più le stelle”


Torrenti di lacrime ardenti, sanarono lo sguardo


e finalmente odorai profumate gocciole colorate


e riscoprii l’azzurro scintillante di un cielo amico.


 


Tra pizzi gialli, macchie rosa , ricami d’azzurro,


mi lasciai andare ad un’infantile prima capriola,


poi ad un’altra e un’altra ancora fino a trovarmi


sdraiata su un morbido verde vivo pagliericcio,


come appena destata da un lungo gelido sonno.


Meditai:


“ Com’è bella la natura, com’è pago il mio cuore!”


Cascate di fiori, nuvole di foglie, arazzi di sole


ammirai incredula e stupita come una bambina,


mentre Zefiro impunito sconvolgeva i miei capelli.


 


Accarezzai il creato e rinacqui.


 


 


 


 


 


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 15:05 | Permalink | commenti (11)
categoria:natura, musica, anima, brividi e sensazioni di grazy

mercoledì, 27 febbraio 2008

Denudando l’anima:lettera d’amore per te


Una virgola di luna aiuta un lume di candela a rischiarare il tavolino apparecchiato intimamente  per due: cena a base di pesce. Sento il cuore salirmi fino alla gola: tranquilla, devo stare tranquilla, che sarà mai? Non sono abituata ad uscire con qualcuno che non sia tu, ma ce la farò, certo, devo farcela! Ragazza ti stai rammollendo, dove hai lasciato la corazza,  lo scudo , l’elmetto? Mi tocco : tutto a posto, sono ben armata!” Lui è carino, gentile, colto ed innamorato…Illudiamolo di essere importante: “ Fai tu, scegli tu anche per me, sì, anche il vino… Vino bianco, che ben si sposa con il pesce “.Ed è proprio in questo preciso istante, quando il cameriere versa il liquido succulento nei calici , che inizio a smarrirmi…


Un volto straniero è davanti a me, una voce aliena mi sussurra: “Un brindisi?”   “Come dici? No , io non amo brindare! Mi sembra un gesto obsoleto!” Prima bugia:


 la verità è che penso ai nostri innumerevoli brindisi; un brindisi acquisisce valore solo con te; io brindo con te , per sentire la tua voce che mi manifesta il tuo amore, che celebra la nostra comunione spirituale e carnale.


La trattoria è raffinata, l’atmosfera intima e nel verde delle piante che circonda i rari tavoli, respiro il tuo odore, m’inebrio di te e a questo punto sono spacciata!


Un ronzio s’impossessa delle mie orecchie, come se un milione di api volessero darmi dei suggerimenti: non sento più. “ Come hai detto? Scusa , non ho capito! L’astice? Sì è squisito! Ottima scelta!”


Vedo il suo sguardo accendersi compiaciuto e penso: “ Ti prego non farti illusioni, potresti farti male scontrandoti con la realtà, non te lo meriti”


Si alza, in piedi di fianco di me, e con le tenaglie mi viene in soccorso a spezzare il crostaceo  nel mio piatto; il suo braccio sfiora la mia pelle nuda: non provo niente, anzi un leggero fastidio: mi scanso bruscamente, troppo bruscamente… “ Scusami , non volevo” Gli sorrido e lo tranquillizzo, ma non gli confesso che sono allergica a tutte le epidermidi che non sono la tua!


“Sei bellissima! Sono mesi e mesi che attendo questo istante ed ora che sei qui, sola con me, …” Mi alzo “Devo andare in bagno, scusami…” Seconda bugia:


 finalmente sola! Ma che ci faccio qui? Ragazza lo sai che ci fai lì; hai accettato di uscire con un altro uomo, per non pensare più a lui, per raccontargli di te, della tua vita, di ciò che senti, di ciò che provi…E poi chissà, forse, un giorno , col tempo… Guardo l’orologio : sono in bagno da cinque minuti e non ho alcuna intenzione di ritornare a sedermi là. Ma quale giorno? Quale tempo? Non mi va neppure di parlargli di me. Io amo comunicare, spogliarmi la vita solo con te… Potrei uscire, lasciarlo là seduto… no, non è uno stupido,è solo innamorato non ricambiato; dai, non sei più una bambina, devi andare avanti; the show must go on… E’ proprio il caso di dirlo!


Mi sembra di declamare la scena di un film; potrebbe essere divertente: non ho mai recitato: un’esperienza nuova.


Mi avvio verso il tavolo bandito: il suo sguardo mi scorta e non abbandona un istante il mio incedere sicuro, come dici tu, da regina.


 Speriamo che non lo sostenga anche lui, perché sarebbe la fine; questo non riuscirei proprio a tollerarlo: lui non può affermare cose che asserisci tu.


“Sai, cammini come una modella ( meno male , non ha detto regina) e sei una donna splendida” Un “grazie” poco convinto scaturisce dalle mie labbra serrate. Mi siedo: lui mi fissa negli occhi: “Hai occhi verdi profondi come il mare, ma la cosa che più abbaglia è la luce che emanano…” Penso: “Ma quale luce, quello che tu scorgi è solo un lumino, solo lui sa far brillare il mio sguardo…)


Gli rispondo, perché rispondere è cortesia: “ Sei un adulatore, come puoi dichiarare ciò se mi ha assalito un atroce mal di testa…” Terza  bugia


Oh, mi dispiace che tu non stia molto bene, ecco perché sei meno ciarliera del solito…”


 Tra me e me bisbiglio: Sì, bravo, hai capito proprio tutto; il fatto è che quando si è in compagnia con gli altri si sparano cavolate, si ride, si scherza, ma sola con te ho dimenticato l’intero dizionario della lingua italiana.


Altro giro, altra corsa, altro pesce: eccellente, ma io sto perdendo l’appetito, una morsa mi sta attanagliando lo stomaco. Il pensiero di te mi fa male. Perché non sei qui con me? E perché io sono qui con lui?


E’ vero, la nostra ultima tragica lite!” Mi dedichi sempre meno tempo” ti ho rinfacciato “ed io ho bisogno di una persona che mi stia vicina, con cui confidarmi; tu devi accettare che io esca con un bravo ragazzo che mi ami e che mi capisca, naturalmente non ho alcuna intenzione di far l’amore con lui, né di baciarlo, perché lo sai   come sono: se amo, sono monogama e visto che amo te, l’amore lo faccio solo con te.” Tu , vista la tua posizione, hai dovuto accettare questa condicio sine qua non…


 Sai, sei l’uomo migliore che io abbia mai conosciuto, anzi sei l’uomo per antonomasia; purtroppo sono inciampata nel tuo sguardo quando ormai il destino aveva giocato le tue carte : impegnato per la vita. .Ma quando ho visto il tuo volto, il tuo sorriso, ho provato quella gradevole e inspiegabile sensazione che si prova quando senza volerlo, ti svegli da un sogno, per ritrovarti in una fiaba, cullato da una fragile e dolce sensazione, che ti incatena al desiderio di guardarti, guardarti, guardarti, guardarti, guardarti, guardarti, guardarti, guardarti Ti devo confessare che tu saresti stato l’unico essere umano  farmi rivedere  la mia posizione nei confronti della convivenza: sono certa che con te non sarebbe mai  stata routine, ma ogni giorno avrebbe portato un pizzico di follia e di gioia in più alla nostra vita; sì , hai capito bene: sarei venuta a vivere con te, rinunciando alla mia libertà. La mia libertà sei tu ! Quando ci incontreremo in un’altra dimensione,e voglio credere che ci sia, saremo una famiglia tu ed io!


“Toc, toc , c’è nessuno?” La sua voce mi riconduce bruscamente alla realtà. “ Oh, sì che ci sono!” Avrei dovuto aggiungere sì, ma solo fisicamente.


Cerco di sorridergli ed esclamo:” Una cena veramente deliziosa! Manca solamente il dolce!” Ordiniamo i dessert, parliamo del più e del meno, di concetti futili, non gli rivelo niente delle mie emozioni, delle mie lotte, delle mie paure, delle mie allegrie.


Finalmente mi riaccompagna a casa ed io lo ringrazio: “Bella serata! “ Quarta bugia.


 Ancora una volta ho compreso ciò che ho interiorizzato da tre anni: voglio solo te e non posso fare a meno del tuo amore; meglio avere pochi scampoli colorati e pregiati del tuo tempo, piuttosto di un ampio tessuto grigio monocromo degli anni di un altro.


Certamente il fato sapeva il fatto suo quando ci ha sospinti l’uno incontro all’altra: grande confusione sull’Olimpo:


Cupido che lancia il suo dardo e non sbaglia mira: la sua freccia di cuori ci trapassa entrambi; Giove che approva la scelta del dio dell’amore e scaglia la sua abbagliante approvazione nelle luci di una sala da ballo.Mercurio  che cosparge di note musicali tutti i messaggi in suo possesso. Minerva , la saggia, che direziona le luci del locale sui nostri occhi che si riflettono ripetutamente e perdutamente, mentre tutto il resto è oscurato: esistiamo solo noi


 


Un’aura magica ci ha sempre avvolti, qualcosa che trascende l’immanente ci ha legati per la vita.


Io piccola papera che si rifugia nella grandezza di te; tu orso austero che si scioglie a poco a poco…  Io eterna caparbia adolescente che ama giocare, tu uomo maturo, deciso  tenere ben saldi i piedi a terra.


Ma io non demordo: voglio liberarti dal peso degli anni che soffocano la tua indole di ragazzino; alla fine vinco io. Liberati dalla zavorra della forza gravitazionale , ogni volta voliamo sempre più in alto fino ad amarci su un letto di stelle  . Chi l’avrebbe mai detto? Noi che ci desideriamo e ci  prendiamo nascosti dietro i cespugli nella notte,come ragazzini che attendono il buio per eclissarsi … Tu che arresti improvvisamente il motore, perché mi vuoi subito, adesso.. Non puoi aspettare.Oppure io,focosa come una cascata in piena, che ti indico una stradina laterale alberata, perché non c’è tempo per giungere alla meta; ti prendo per mano, sei un po’ restio, poi mi assecondi e i nostri corpi si fondono; così io mi nutro con il tuo sapore e mi disseto con il tuo odore.


Ci pensi? Ci pensi alla nostra stanza?Gli occhi delle pareti mai avevano visto tanta passione, gli orecchi mai avevano udito siffatti sospiri… E tu che mi copri le labbra, per evitare che i miei gridolini di piacere possano giungere ad esseri alieni. Poi esausti restiamo abbracciati e parliamo, parliamo, parliamo tanto: di tutto, di niente, di noi e così anche le nostre menti si fondono.


Tu sostieni che non sai scrivere frasi d’amore; non ti credo, adorabile bugiardo, ma ti perdono, perché sei insuperabile anche nell’esprimere i tuoi sentimenti, nell’adularmi, così come nel farmi sentire meravigliosamente donna.


E la tua voce? Calda, inconfondibile; come mi piace udirti parlare, come mi incanti quando canti; le note delle tue canzoni vibrano sulla mia pelle e rapiscono i neuroni: sono in balia di te.


Lo vuoi capire che ti amo? Non ho mai amato nessuno come amo te e nessuno mi ha mai donato la gioia che sai regalarmi tu.


 Sei unico anche come amante: sai dare vita in me a trepidazioni prima estremamente eccitanti , poi totalmente appaganti. La tua bocca, i tuoi baci sono nettare degli dei, di cui non posso più fare a meno; le tue mani , guidate da un sapiente regista, sanno tessere la trama del film dei miei gemiti.


E pensare che avevo enunciato con determinazione: “Io, una situazione così? Mai.”


Mai dire mai, è proprio il caso di ripeterlo… Sai, io amo le emozioni intense, quelle che si saggiano attraversando la porta stretta dell’attesa, della solitudine, della saltuarietà,  della convinzione che la vita è adesso, non ieri, né domani.Il domani potrebbe non esserci, l’unica realtà è l’istante; io non voglio sprecare nemmeno un secondo di quelli in cui mi è concesso poter stare con te.


Quando sarò in punto di morte potrò affermare di essere vissuta e non di essermi lasciata vivere. .Raggiungerò picchi altissimi di felicità e a volte conoscerò l’abisso, ma non sarò mai sospesa a mezza via ,in un limbo perenne:io il paradiso lo voglio raggiungere con te su questa terra.Questo mondo certamente c’è, un altro non lo so.


Riescono ad oltrepassare questa porta stretta solo poche persone: gli audaci, i folli, gli incoscienti,gli eterni Peter Pan, gli innamorati dell’amore, gli artisti….


 Dall’altra porta, quella larga, entrano tutti coloro che non rientrano in queste categorie:sono le persone abitudinarie, un po’ pavide, molto razionali, che parlano sempre con il cervello, quasi mai con il cuore, perché il cuore , si sa, è incosciente, è pazzo, strano: a volte batte forte, a volte piano,a volte è aritmico,a volte sale in gola, a volte pare fermarsi…Ama fare gli scherzi e giocare come i bambini… Spesso chi opta per la seconda porta dimentica di essere stato bambino e ricerca  la sicurezza: l’età dell’incoscienza è trascorsa, è finita,non ne resta quasi nemmeno la memoria ed allora prediligono una vita più tranquilla, più piatta,senza grandi emozioni positive e negative, però più tranquilla.


Adesso mi manchi e ti vorrei qui accanto a me, ma sono serena, perché so che anche tu probabilmente stai pensandomi e forse nel buio guidi la tua mano come se fosse la mia sul tuo corpo…


Però non lasciarmi senza te troppo a lungo: lo sai : le mie pile non sono resistenti come le duracell.


Ho voglia di te.


 


 


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 16:45 | Permalink | commenti (19)
categoria:natura, musica, amore, anima, brividi e sensazioni di grazy, eros di grazy

martedì, 04 dicembre 2007

PIOVE


Mi lascio trasportare


inerme


nella trasparenza


di ogni goccia,


meraviglioso, magico oblio.


Dimentico ogni violenza


ogni torto subito


e ascolto


il suono della pioggia


nella penombra


malinconica e trasognata.


Questa pioggia mi ha sorpreso


negandomi il profumo


del mosto autunnale .


Come cucciolo di scoiattolo


mi accoccolo stupita


ad ammirare la grandezza


dell’Essere.


Sento il Dio vivente, l’Assoluto


picchiettare sulle foglie


e nel ticchettio


avverto il miracolo.


La pioggia oggi


respira di fresca leggerezza,


regala una musica libera


di armonia spirituale


e mi incorona di sensibilità


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 19:35 | Permalink | commenti (17)
categoria:natura, anima

venerdì, 30 novembre 2007

Il vecchio


 


ASPETTANDO CARONTE


 


Rossi pampini di cielo


pallidi sogni aggrappati


a viticci di grappoli lunari.


Il vento taglia lo spazio


e l’anima apre il respiro


al sapore di mosto novello.


Una musica lieve t’invita


incontro all’aurora


per andare ad “obliare”


fra lane di soffici nubi.


 


Movesi lento il tuo piede


trascinando  i suoi  anni


indolenzito un poco il dorso


un chiodo messo tra l’ossa,


ubriaco dell’ultimo tramonto


versato nel calice del cielo.


Lontana è la notte:


le tue spalle incurvate


da vette che guidano abissi


quante montagne aguzze


han sostenuto  protese.


 


Il sentiero già volge a ponente:


l’ombra inghiotte il  ritorno.


Sulla sponda dell’arido ruscello


attendi, con lo sguardo rugoso,


il già ambito estremo guado.


Congedi il pensiero che sorge profondo


saluti il consenso effimero del mondo.


Né versi, né colori, né parole, nè vita


la tua favola inquieta è ormai finita.


 


 


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 16:19 | Permalink | commenti (6)
categoria:natura, anima, brividi e sensazioni di grazy

venerdì, 09 novembre 2007

Come le nuove gocce


di quest’autunno caldo


procedono i miei sogni.


La calma è ricorsa,


la speranza s’appaga


come la terra incalorita


dalle infiacchite foglie.


Insieme alla pioggia


cade il vecchio giorno,


la vecchia vita marcirà


assieme ad erbe e fiori.


Dalle finestre socchiuse


d’amore riflessioni nuove


scriveranno l’aria fiduciosa


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 15:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:natura, brividi e sensazioni di grazy

lunedì, 05 novembre 2007

Dedicata ad Antonio, troppo giovane per morire


.


Tu, giovane guerriero


cavalcavi il tuo destriero


tra onde schiumose e giganti,


per scoprire l’immenso.


Diciassette anni sono pochi


e otri mai sazi di curiosità


moltiplicavano il mistero


del vivere e dell’andare.


 


L’autunno scheggiava


I muri delle case,


i tuoi occhi inquieti


avean il colore della terra


e incorniciavano la vita.


Ma nella tela dipinta


un cielo plumbeo aizzava


un mare grigio e traditore.


 


Poi, l’urlo buio, straziante


seguiva la funesta impennata;


disarcionato dal tuo puledro


precipitavi sul nero asfalto


esalando l’anima bianca;


un niveo lenzuolo occultava


l’ involucro transitorio


che ha vestito la tua vita.


 


Del tuo volto resta una macchia


su un pezzetto di carta;


i coriandoli dei tuoi giovani sogni


foggiano un collage nella mente


di chi ti ha conosciuto e che sa


che ora tu sei rinato e cammini


fra ali di angeli in piume di jeans


e con la   moto cavalchi le stelle.


 


 


 


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 23:01 | Permalink | commenti (7)
categoria:natura, brividi e sensazioni di grazy

venerdì, 26 ottobre 2007

Due bicchieri pieni


ed un’ autentica possibilità


di giocare nella notte…


Profili di un desiderio


bruciato nel buio


di una stanza…


Il tocco sapiente delle tue mani


spalma di fremiti il mio corpo,


i tuoi baci saziano le mie labbra.


Poi inventi inconsuete distrazioni


brillanti ed il mio corpo nudo


si lascia cogliere come vuoi tu.


Entri nel mio calice inguinale:


l’estasi mi sorprende più volte


e ricado con te in dolci follie


su un letto devastato da propositi


caldi agognati da troppo tempo.


La mia bocca giunge proprio lì


dove ali di farfalle si posano


per assaggiare il nettare egli dei;


un brivido ti percorre, lo sento…


Gli occhi gialli della notte


osservano invidiosi la luce


sorta dal nostro appagamento.


Ho raggiunto più volte


l’estasi dei sensi in una stanza


che odora di te


Ed ora distenditi con me


sui fianchi dei sensi che proiettano


immagini proibite e guardale


con me…


Sarò sempre tua per quell’incognita


eclisse d’amore esplosa nei cieli


d’inverno .


Infuocherai le  notti  che fecondano


le bramosie più genuine


più vero.


Erediterò arcobaleni di amplessi vissuti


e ti attenderò, per volare ancora


con te.


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 18:31 | Permalink | commenti (4)
categoria:natura, passione, brividi e sensazioni di grazy, eros di grazy

venerdì, 26 ottobre 2007

Abbandonare


sabbie di cenere  grigia,


Asciugare  gocce


di acqua di mare truccata d’azzurro,


Cancellare


 drappi laceri di firmamento


abitati da stelle meretrici


simulatrici pluriorgasmiche di calore


in una’estate fredda e nebulosa


scontata, svenduta, spogliata


 


Tuffarsi


in cumuli di foglie folli e frastornate


ripararsi


dalla pioggia con ombrelli di funghi,


distendersi


sulla terra fertile ed umida del tuo corpo


annaffiare


smaniosi sementi embrionali


in un autunno acceso e colorato


imprevisto,incosciente inaspettato


 


 


Attendere


incantesimi di gemme verdi,


abbracciare


aromatici  lembi di  fiori stellari


nascondersi


tra sorrisi d’angeli maliziosi e sessuati


cercarsi


tra lussuriosi tappeti di petali di rose


ritrovarsi


tra onde impetuose e magnetiche


in una primavera intrigante ed  eccitante


sensuale, seducente, concupiscente


 


 


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 18:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:natura, amore, eros di grazy

sabato, 20 ottobre 2007

Incontrarsi


improvvisamente


nei colori maturi


di ottobre.


Ascoltare progetti


di foglie protagoniste


ed abbracciare


calorosamente


i primi freddi


estemporanei


per dimenticare


l’estate


che mi ha gelato


la pelle

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 19:52 | Permalink | commenti (8)
categoria:natura, amore

lunedì, 15 ottobre 2007

PIOVE


Mi lascio trasportare


inerme


nella trasparenza


di ogni goccia,


meraviglioso, magico oblio.


Dimentico ogni violenza


ogni torto subito


e ascolto


il suono della pioggia


nella penombra


malinconica e trasognata.


Questa pioggia mi ha sorpreso


negandomi il profumo


del mosto autunnale .


Come cucciolo di scoiattolo


mi accoccolo stupita


ad ammirare la grandezza


dell’Essere.


Sento il Dio vivente, l’Assoluto


picchiettare sulle foglie


e nel ticchettio


avverto il miracolo.


La pioggia oggi


respira di fresca leggerezza,


regala una musica libera


di armonia spirituale


e mi incorona di sensibilità


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 21:43 | Permalink | commenti (9)
categoria:natura, passione

mercoledì, 10 ottobre 2007

L’acqua fonda


della mia sorgente


stilla a stilla


irrorerà


la tua carne


prigioniera del deserto.


Or conosci la mia terra


feconda e soleggiata:


cocente coltre rigetta


il ghiaccio scippatore


delle sementi della vita

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 11:57 | Permalink | commenti (5)
categoria:natura, amore, passione

martedì, 02 ottobre 2007

Tappeti di foglie gialle


in dialogo sui prati;


rami nudi e denutriti


attendono scarni


la voce stridula e contorta


del vento.


Allora


il ventre convulso


partorirà l’inverno


e muri


e strade


e marciapiedi


avranno rugiada sofferta


e colore di lamento

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 19:47 | Permalink | commenti (6)
categoria:natura