lunedì, 23 febbraio 2009
Quando dal mare burrascoso
all'isola approdi navigante,
il tesoro tienti ben ascoso
che sullo scoglio vigila un brigante.

Fonti di acqua cristallina,
piante dai frutti succulenti,
t'invogliano a esplorar quella marina,
ma diffidenti ancor sono le genti.

Ti guatano in cagnesco, marinaio,
il nome che porti è un marchio nero,
tu non lo sai ma sei in un bel guaio,
non san distinguere falsità dal vero.

Ritorni in su la barca e prendi il mare,
ti giri a riguardare l'isoletta
e le sue genti di accoglienza avare.
T'allontani e canta la civetta.


Novella Circe attira con lusinghe,
nell'isola una corte di adoranti,
prende il potere e il re presto costringe,
a prendere il mar con gli altri naviganti.


Bisbigliato da: giannile alle ore 20:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:meditando

venerdì, 03 ottobre 2008

La pioggia


ha bagnato


il disagio


di un'esistenza


rifugiata


tra mura di disinganno,


battagliera indifferenza


a questo mondo


senza quiete interiore.


E' tardi


per seppellire


il respiro


e soffocare nell'alba


maleodorante


di carogne viventi.


Sento i minuti battere


fra ideali smarriti


e sentimenti crocifissi


tra i  diaframmi del tempo.


Spossata dalla luce


Immaginaria


di fantasmi


inseguo quella autentica.

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 09:23 | Permalink | commenti (15)
categoria:meditando, emozioni in prosa di grazy

lunedì, 14 gennaio 2008

CANZONI: MUSICA E POESIA


 


Oggi viviamo in un acquario sonoro, non solo perché la musica giunge a noi da ogni parte, ma anche perché il chiasso è una costante della nostra esistenza.


Se fuori dalla nostra stanza-rifugio proviamo ad intonare un motivetto la voce ci morirà in gola , sopraffatta dal clacson delle auto e dal frastuono generale.


Se diamo per scontato che questo sia uno dei motivi per cui oggi cantiamo di meno rispetto al passato, dobbiamo però ammettere che IL PESO DELLE CANZONI NELLA NOSTRA VITA NON E’ MAI DIMINUITO.


Anche se in qualche caso il loro posto nella storia dell’arte è dubbio, non lo è certamente in quello dei sentimenti; questo spiega perché, secondo me, è arbitraria la pretesa di chi vorrebbe erigere un muro tra poesia e canzone. Sono due generi artistici in parte diversi, ma non in base ad astratti e predefiniti criteri di valore, ma perché usano linguaggi diversi ( ma non troppo).


 


La poesia ha come materia della sua espressione soltanto la parola,


la canzone usa parole e musica..


 


E’ comunque incontrovertibile il fatto che anche la canzone risponda ad un bisogno di poesia.


Le canzoni celebrano degli strani matrimoni con le varie occasioni sentimentali della nostra vita.


Anche il più grande poeta può fremere di fronte a parole semplicissime come “ Amore perché non mi pensi più?”, se nel momento in cui gli accade di sentirle, sta finendo la sua storia d’amore.


Tutto ciò che è troppo banale per essere scritto, può essere cantato. Questo non significa non riconoscere che esistono canzoni che sono vere e proprie poesie in musica.


 


Perché ci rimangono nel cuore canzoni, molto scontate dal punto di vista testuale? Perché l’uomo conosce il sentimento della nostalgia; esaminiamo il significato etimologico della parola:


NOSTOS ( dal greco) = ritorno


ALGIA     ( dal greco) = dolore.


Ecco perché quell’acuto desiderio di rivivere un episodio o un momento della nostra vita è un sentimento profondamente umano; la vita è un flash e il tempo che ci è dato da vivere è breve;


le canzoni  , anche quelle meno belle, permettendoci di indietreggiare nel tempo, riescono a toccare le nostre fibre più intime, commovendoci spesso fino alle lacrime.


 


Ecco perché poesia e musica spesso camminano insieme, tenendosi per mano.

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 19:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:meditando

lunedì, 10 dicembre 2007

 


Esmeralda ha


un sorriso radioso


indescrivibile al pensiero,


Ha incoscienze verdi


come regole di vita.


E la giostra gira,


gira la giostra…


Esmeralda vuole salire


                                               sul cavallo bianco


per fermare la morte


dal nero mantello,


ma perde la scarpetta


di cristallo;


forse avrebbe dovuto indossare


gli stivali delle sette leghe


per sfuggire al mondo


e non girare sempre in tondo.


Esmeralda  gioca,


Esmeralda sogna,


Esmeralda danza.


Danza con una scarpetta sola


e l’altro piede nudo:


Esmeralda attende .


Giungerà il suo principe.


Esmeralda sale sul ciliegio


e si adorna le orecchie


con i frutti rossi;


Esmeralda ha l’anima gitana


e danza tra le fronde.


Esmeralda non teme la notte:


ha gli occhi di gatta


e un cuore di cerbiatto.


E la giostra gira, gira la giostra.


Esmeralda non sa:


solo fiabe nella sua mente.


Esmeralda non conosce la crudeltà,


ma la strega vuole strapparle il cuore.


Dove sono i sette nani?


C’è solo Barbablù che le ruba l’innocenza.


Esmeralda non sorride più,


Esmeralda più non canta


Esmeralda non guarda più il sole


ma solo la terra brulla.


 


 


 Ho volutamente ripostato questa mia vecchia poesia per chè, tra quelle che ho scritto, è la mia preferita

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 17:10 | Permalink | commenti (15)
categoria:amore, anima, meditando

sabato, 24 novembre 2007

RISVEGLIO


 


Qualunque fiore tu sia


Quando verrà il tuo tempo,


sboccerai.


 


Prima di allora,


una lunga notte potrà passare.


Anche dai sogni della notte


Trarrai forza e nutrimento.


 


Perciò sii paziente


verso quanto ti accade.


Curati, amati,


senza paragonarti o


voler essere un altro fiore.


 


Non esiste fiore migliore


di quello che s’apre


alla pienezza di ciò che è.


 


(anonimo)

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 12:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:meditando

domenica, 11 novembre 2007


 


 



 


 



La solitudine


non m’appartiene


se non come tranello


nel quale posso


rimanere avviluppata.




I miei sogni


li porta a spasso il vento


e lui sa a chi offrirli.


La sincerità è sempre positiva


il resto è illusione.






Intuire questo col cervello


è inutile,


capirlo con il cuore


è ballare con la vita





Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 12:59 | Permalink | commenti (3)
categoria:anima, meditando, riflessioni folli di grazy