Riflessioni folli di una “diversa”
Non so più chi sono.
Un pirandelliano personaggio in cerca d’autore?
Un’adolescente che ha vissuto quegli anni come il “passero solitario” di leopardiana memoria?
Una “ folle”, perché non riesco a vivere senza un amore ?
Una “pazza” perché spesso i miei ideali vanno controcorrente?
Una pecora nera, perché non mi unisco al branco di quelle bianche?
Una stupida che crede in certi valori e non riesce ad adattarsi al conformismo?
Una bambina un po’ ingenua che nessuno è riuscito a far crescere?
Una donna forte con il cuore spezzato e più volte ricucito?
Una “daltonica particolare” perché riesco a vedere solo il bianco o il nero?
Un essere fragile che si nasconde dietro ad una corazza, per ingannare gli altri?
Una donna che non riesce ad accettare una vita insapore condita solo dalla banalità?
Un’ illusa perenne, perché ragiono spesso con il cuore? Perché tendo sempre a sopravvalutare gli altri da cui spesso ricevo “fregature”?
Un’impulsiva che non farebbe mai intenzionalmente del male neppure al peggior nemico?
Un essere alato a cui sono state tarpate le ali? Una sirena che non sa nuotare?
Una sciocca il cui desiderio principale è quello di donare amore?
Una donna ancora attraente, che non ha mai toccato l’uomo di un’altra, ma che le altre temono?
Una persona che deve sempre esprimere il proprio pensiero anche se le sarebbe più conveniente tacere? Che non riesce mai a contare fino a dieci prima di parlare?
Un essere umano che attraverso il blog ostenta la sua avvenenza, perché vuole farsi accettare come è?
Una matta da legare che da sola va in discoteca e balla tutta la sera fino allo stremo, perché non vuole pensare , si abbandona alla musica dance 70/80/90 e non profferisce parola con nessuno?
Una stupida che di notte si rilegge pagine di filosofia studiate al liceo, o poesie di Leopardi, del Petrarca? Di D’Annunzio?
Una donna che a volte non ha tempo per coltivare tutti i numerosi interessi che ha e vorrebbe essere immortale?
Una stolta che vorrebbe morire ora, adesso? Ma non si può fare.
Una “ ragazza” che non sa suonare la chitarra, ma che se non avesse delle responsabilità, partirebbe con la chitarra sulle spalle ed uno zainetto verso mete sconosciute, dove la vita è più vera , anche se meno comoda?
Una donna imprevedibile che odia la routine?
Una donna calda che non riesce a fare sesso senza amore? E allora non lo fa.
Una bambina che si commuove se vede una piccola pianta che germoglia? Che si stupisce ancora della bellezza della natura? Che ha voglia di giocare!
Forse sono tutte queste cose o forse nessuna.
Non lo so, io non mi riconosco più. Non posso essere tante persone in una sola!