domenica, 01 febbraio 2009

A   ELETTRA


 


 


Ti aggravi al mio corpo disteso


fugando le miserie del giorno,


il grano dei tuoi lunghi capelli


profumava di luce la mia notte.


Era l’ora più attesa:


il buio accendeva le nostre coccole


le stelle origliavano le nostre parole.


E il battito del tuo piccolo cuore


riscaldava il respiro  del sonno.


Ti chiamavo “il mio pagliaccino”


 


Un mattino mi svegliai intirizzita:


ero sola nel grande letto.


Mi affacciai inspirando il mattino


e ti vidi nell’aria:


avevi indossato le ali della vita


e stavi volando da sola…


Un’improvvisa paralisi mi colpì ;


tra cuore e cervello fu grande guerra;


la ragione annientò il sentimento.


Capii ch’era giusto così, ma non riuscii


mai a spiegarlo alle lacrime


che ancora oggi scendono copiose


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 19:45 | Permalink | commenti (16)
categoria:amore, dolore, brividi e sensazioni di grazy

venerdì, 26 dicembre 2008

Senza


di lui


metterò


un cappio


ai giorni


e attenderò


la loro


fine


Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 20:37 | Permalink | commenti (5)
categoria:dolore, anima

venerdì, 26 dicembre 2008

Lo persi




improvvisamente,




un giorno di nebbia




inaspettatamente,




nell’intimo grigiore




d’uno ottobre spento,




quando




uno squillo telefonico




folgorava l’anima,




quando




la sua voce




mi scagliava addosso




manciate di memorie




presenti, vive e calde.




Lo persi




in uno di quei  giorni




senza senso.




Quando




solo l’attesa febbrile




del prossimo incontro




appannava il gelo




scolpito sui marciapiedi




della tribolazione




Quel giorno




non persi solo lui,




persi la parte innocente di me




mentre la sua cattiveria




funestava i ricordi.




Non era così luminoso:




il suo amore, una meteora.




La sua voce, un pezzo di vetro.




Il suo silenzio, un gioco maligno.




Ascoltai fino alla fine




il suo devastarmi




senza riattaccare.




Mentre mi depredava,




a lume di candela




vidi i limiti del suo cuore.




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Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 19:15 | Permalink | commenti (5)
categoria:amore, dolore, anima, non si uccide lamore

giovedì, 18 dicembre 2008
Forse

esistono

attenuanti

per un cliente

d’illusioni

estemporanee.

Cosa importa:

ho solo tentato

di premiare

la grandezza

di un minuto,

nella vertigine

di una lacrima

inaridita

dal respiro

di un amore,

che annebbia

i marmi pacati

di Montecchi

e Capuleti

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Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 20:12 | Permalink | commenti (18)
categoria:amore, dolore, ricordi di grazy

giovedì, 20 novembre 2008

Il mio letto: le stelle


La notte s'adagia


tra il cielo e la terra


e nasce una fiaba;


La luna tremante sospira


e un manto traluce lieve


s'un letto di stelle sospese.


Selvaggi e teneri


tra veglia e sonno


noi insieme giacciamo


con un segreto nel cuore


che canta, che ride,


che tace.


I nostri sogni s'uniscono, ma,


il tuo... si stacca dal mio:


non ha catene  la luce...


Ora vago, vago, vago


sanguinando, cantando


nel giorno


ch'è pianto e ch'è gioia.


M'appiglio alle stelle


nella notte


ch'è ricordo, ch'è furia


aspettando il tuo sogno


per ritrovarmi con te


nell'ardore di un ultimo volo.


 

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 20:10 | Permalink | commenti (7)
categoria:amore, dolore, anima, brividi e sensazioni di grazy