Si sveglia Gea dal lungo letargo,
si sveglia e scuote i lunghi capelli;
si liberano chè erano confusi e ribelli,
imbrigliati da estraneo importuno sgarbo.
E trema quel corpo oppresso e svilito,
al cielo chiede aiuto e vendetta,
che l'acqua lo lavi e allenti la stretta
sì povero amante a lungo tradito.
E gira la Terra, e gira gira gira,
inizia a cadere nel vuoto la spira,
S'accosta pian piano nel ciel la cometa,
riluce l'Ofiuco, s'accostan due zeta
di bracci di fiamma appare una croce
e l'alfa rientra di nuovo alla foce.
si sveglia e scuote i lunghi capelli;
si liberano chè erano confusi e ribelli,
imbrigliati da estraneo importuno sgarbo.
E trema quel corpo oppresso e svilito,
al cielo chiede aiuto e vendetta,
che l'acqua lo lavi e allenti la stretta
sì povero amante a lungo tradito.
E gira la Terra, e gira gira gira,
inizia a cadere nel vuoto la spira,
S'accosta pian piano nel ciel la cometa,
riluce l'Ofiuco, s'accostan due zeta
di bracci di fiamma appare una croce
e l'alfa rientra di nuovo alla foce.