martedì, 28 aprile 2009
Si sveglia Gea dal lungo letargo,
si sveglia e scuote i lunghi  capelli;
si liberano chè erano confusi e ribelli,
imbrigliati da estraneo importuno sgarbo.

E trema quel corpo oppresso e svilito,
al cielo chiede aiuto e vendetta,
che l'acqua lo lavi e allenti la stretta
sì povero amante a lungo tradito.

E gira la Terra, e gira gira gira,
inizia a cadere nel vuoto la spira,


S'accosta pian piano nel ciel la cometa,
riluce l'Ofiuco, s'accostan due zeta
di bracci di fiamma appare una croce
e l'alfa rientra di nuovo alla foce.
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mercoledì, 29 ottobre 2008
lungo il sentiero ti accompagno,
ho ornato il giardino con i fiori,
apro il cancello e t'accompagno
dalla tua sposa.
Nel cuore un vuoto,
sulle labbra ancora le parole della mia benedizione.
Va' figlio mio, vai per la tua vita.
Ti sorrida la tua sposa,
ti sorrida la vita,
il mio amore ti accompagnerà sempre.
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sabato, 01 marzo 2008
cinquantalire nel jukebox,
una sigaretta fumata in due,
le nostre dita che si sfiorano
vicino al bicchiere della coca cola.
Cantano due cuori adolescenti,
assieme alla pioggia che va.

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venerdì, 14 settembre 2007
una fiamma attraversa quel corpo teso con le braccia alzate a toccar la luna.
Fragili lunghe dita,
vibrano.
Seno palpitante di un respiro fioco.
Diafane vesti, di velo svolazzante mosse dal tuo alito.
Tu poggi ingorde labbra sul mio ventre.
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lunedì, 30 luglio 2007
gelido il sangue,
cristalli rossi mi squarciano le vene.
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lunedì, 16 aprile 2007

Dominio
ogni tanto giacevano insieme,
e in lui montava la bestia,
succube di ordini cattivi.
poi agnello,
cerbiatto,
amabile e cortese.
Poeta incantato dalla natura,
sostegno del branco nei meandri della foresta.
Poi di nuovo il richiamo,
e lui a caccia,
a caccia di possibili contendenti,
da annullare,
perchè ogni tanto giacevano insieme

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giovedì, 05 aprile 2007
d'olio di cedro ungo il mio corpo,
di rosso carminio accendo
 i rubini del seno,
mi vesto di una rete dorata.
Accendo le candele profumate,
cospargo di petali l'alcova...
Sento il tuo sguardo su di me,
il tuo respiro m'avvolge
come le spire di un serpente,
scivola in ogni dove,
e alimenta la fiamma.
Bisbigliato da: giannile alle ore 20:41 | Permalink | commenti (9)
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