E lei fugge sulla vetta
per scrutare dall’alto
la felicità senza pareti
che naviga l’ora del sogno.
Si protende in giochi
di acrobatica fantasia
ed un principe celeste
le porge un deltaplano.
Ma lei balla,balla
in un volo di farfalla;
vola, lei che ali non ha
sul palco dell’infinito
e rimira l’eclettico sole:
fino a quando esisterà
non si spegnerà il cielo;
con destrezza si tuffa
e saltella su punte d’onde
che si scompongono
in pezzetti di mosaico.
Non lascia impronte
di contemporaneità:
è assurdo arginare l’istante
ma coglie attimi d’eternità.
Ama la libertà e i sogni
sciolti, freschi ed eccitanti
che la sollevano meteora
nel polmoni dell’inconscio.
