L’INVIDIA
E l’infingarda
strisciando,
intercetta
sentimenti puliti
inoltrandosi
nel fascino
di una genetica
che rigetta il bene.
Estensione mentale
contaminata da un virus
che uccide gli occhi
per moltiplicarsi
al di là di ogni ricerca.
Non offre bevande
alle menti disidratate.
Non concede tregue
all’albero della vita
e falsifica con ricatti
le radici dei fiori,
pilota le verità
e annega l’amore
piena d’orgoglio,
mordendo la coda
della coscienza che
declassa l’anima.
Con ragioni pettegole
ruba contenuti alla vita.
Candida estorsioni
e pretende prestiti
affettivi senza interessi.
Non comprende che
l’amore non firma
cambiali
(Avrei potuto intitolare questa poesia:”Ignoranza, perché solo chi ignora il senso della vita , può nutrire il sentimento dell’invidia)
Avevo già pubblicato questa poesia, ma lo rifaccio, perchè ora più che mai provo disgusto per le persone che sono affette da questo virus
