giovedì, 29 gennaio 2009

 




L’AMORE




 


Non ho cercato in ogni angolo,


non  ho inseguito ogni momento


per afferrare l’amore.


Non ho chiesto alle  stelle


se l’avrei mai trovato.




 Ho vissuto da pescatrice


raccogliendo i frutti


che il mare della vita


mi donava…




 Ma una sera ho sentito


il sorriso di un tulipano


che sboccia nella notte.




 Ho visto la tua voce,


ho udito il tuo cuore,


ho gustato i tuoi occhi.




 Non eri dietro un angolo,


non eri vicino a me :


il ruscello della tua vita


scorreva nel suo letto


d’erba soffice e di sassi:


ora mesto, ora allegro.




 Nel torrente della mia vita


affluirono le acque del tuo


divenendo un fiume limpido


un fiume sempre in piena.




 Sarà un fiume con qualche ombra,


sarà il nostro fiume mai assetato


alimentato dalle piogge abbondanti


del nostro amore

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lunedì, 26 gennaio 2009

Al vento


del tempo


messaggero


 di stagioni


dai frutti


 da gustare


sui balconi


 della luna,


ho affidato


 canzoni


che sorridono,


musiche


che cantano,


presagi


che danzano


con la malizia


delle ombre


della luce


della vita.


Zèfiro


conosce


il folklore


dell’anima.

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domenica, 25 gennaio 2009

Vorrei vivere


nei tuoi occhi


per essere baciata


dalla loro luce.


 

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sabato, 24 gennaio 2009

Una lacrima di pioggia


 sgorgante da un cielo


ferito, ma buono,


scendendo volteggia


e si converte in seducente


bianco fiocco, solo per me.


I petali di questo fiore d’amore


hanno il colore dei sensi


il profumo dell’adolescenza


e la forma della purezza.


 

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martedì, 20 gennaio 2009

Carissimi amici in questo mese il mio blog festeggia le sue due prime candeline! Sono passati da qui 35.472 visitatori. Alcuni hanno lasciato qualcosa di sè, altri solo un'impronta, ma a tutti quanti dico







                                             GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


                                      E


riflesso38                                                                                      SEMPRE.


Un sorriso a tutti!          Grazy

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martedì, 20 gennaio 2009

Temo


le delusioni rapaci


dietro la porta


che si nutrono


di dolore


e amano suonare


senza preavviso


il campanello


dell’addio

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lunedì, 19 gennaio 2009

Ho chiuso gli occhi


incontrando


l’ultimo orgoglioso


raggio si sole,


mentre la pioggia


discuteva disinvolta


con l’ombra


della notte.


Voglia di fuggire,


ossessione di colori,


desiderio di danze


innocenti e bambine,


lontana


dalla fontana grigia


di quest’inverono


smemorato


che dimentica aperte


le cateratte del cielo.

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mercoledì, 14 gennaio 2009
DSC_1035_08Nonostante l'emozione, Pino insegno, con la sua verve e la sua simpatia riesce a farmi sorridere e a scherzare con lui. Uauh! Che intervista!  SECONDA CLASSIFICATA! Mi sono quasi sentita "importante"....    Scherzo, naturalmente
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mercoledì, 14 gennaio 2009

Che emozione! Il teatro Valle era gremito di persone!




E Pino Insegno : un grande, veramente simpaticissimo!
















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martedì, 13 gennaio 2009

Il vento trasporta macerie di vita

mentre lentamente la defunta terra

indossa la veste marrone della notte.



In questo gelido enigma dell’anima

rimbalza l’inverno su uno specchio

amorfo che aleggia senza volto.



Una lettera gettata in un cantuccio

sta in attesa per essere centellinata:

lei vede il sole nel velo delle nubi.



Donna dell’astro nascosto

sorseggia pennelli spumeggianti

di bollicine d’un Bacco estivo.



Dal foglio evanescente escono

farfalle volubili ed ubriache

tracciando tenui ideogrammi.



Nel ruvido silenzio sospeso

di case e cortili addormentati

sopravviene il ronzio delle api.



Nella solarità dello spazio

rimbalzano i fantasmi ridenti

di ardori improvvisi e golosi



Presso le ombre silenti dei tigli

s’accucciano palpiti di ricordi

che, inquieti, ancora la consumano



ma lei sa, lei sa,ancora una volta

per l’eternità, il tempo felice

dai suoi stessi brandelli rinascerà



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lunedì, 12 gennaio 2009

Io voglio fare la guerra


facendo l'amore con te


nel mio letto.


Voglio ucciderti ragazzo


facendoti godere


d'amore libero.


Solo così il tuo spirito


potrà volare alto


come l'aquila nei cieli


soprannaturali,


sentendo l'onnipresenza


e la regalità dell'Essere .

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categoria:amore

sabato, 10 gennaio 2009

   Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio Emilia in data odierna.


 Mi dispiace che ,a causa del  carattere    minuscolo,non sia possibile leggere le parole che mi hanno donato una sì grande soddisfazione.


VOGLIO SOLO SOTTOLINEARE che la giuria era formata dal Presidente Gianni Letta


e  da insigni nomi del mondo dello spettacolo e della cultura fra i quali :Simona Izzo,


Samuele Bersani, Paola Gassman. Ospite:Antonello Venditti.


Presentava la serata Pino Insegno che mi ha intervistata e consegnato il premio, al teatro Valle di Roma:


dell'avvenimento ne hanno parlato in alcuni telegiornali numerose TV ,


mentre Roma 1 ha trasmesso l'intera manifestazione..


E' superfluo dire che sono felice e lusingata.



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venerdì, 09 gennaio 2009

Defraudati


da sbadigli di vento


rami contorti:


 nidi abbandonati


spartiti senza note.




 


Rimpianto di fior


senza vesti la pianta


nudo pudore.


Piumone  luminoso


di fiocchi intrecciati.




 


Tempo di neve


calde note di sogni,


sonno di pianta.


bianca metempsicosi


di rami speranzosi.




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giovedì, 08 gennaio 2009

Distillare un pensiero


pedinare un sentimento


nutrirmi d’indifferenza


e poi…


Ritrovare


quel viale sensuale


che mi riconduce a te,


facendomi transitare


l’ amabilità dell’incoscienza


regalandomi i sapori del dubbio


solo per non lasciarmi morire di noia

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giovedì, 01 gennaio 2009

Un dì sbocciò la primavera


sui rami degli anni miei acerbi


ed un caparbio fiore


il suo polline innestò


negli impavidi meandri


della mia fresca intimità.


Un minuscolo palpitante seme:


quello eri tu: e da subito t’amai.


 


Era l’origine della tua vita


E la coscienza dei giorni miei.


Ti nutrii col mio cibo


Ti cullai con la mia acqua


Ti cantai con la mia voce


Ti coprii con la mia pelle


Ti protessi col mio coraggio.


E da subito t’amai.


 


E , all’improvviso,


così come entrasti in me,


un dì uscisti, strillando


pretendendo i baci della luce.


Pretendesti il mio amore,


la mia presenza, il mio affetto


Ti prendesti tutti i miei pensieri,


ma per me eri già il mondo.


 


E le risate, i giochi, i salti, le capriole, le coccole


nella minima stanza in cui dormivamo accanto,


su due consunte reti unite da un singolo lenzuolo


perché i tuoi occhi chiusi si specchiassero nei miei,


perchè la tua manina cicciotella intrecciasse la mia


ed il nero dei tuoi lunghi ricci profumati capelli


si unisse al biondo dorato dei miei,


mentre le tue “gambotte”ciccione e bimbe


imprigionavano le mie giovani,ma adulte.


 


“Buongiorno mammina, sei la più bella del mondo”


“E tu la mia lumachina, la più dolce di tutte!”


Quanta dolcezza e quanto calore uscivano


dai vetri spalancati su un fresco giorno azzurro,


poi si spandevano, pennellando di tenerezza


un cielo che noi non vedevamo mai grigio;


l’uggiosità di questa tinta ci era straniera.


Ed io già t’amavo, ma ancora di più.


 


Cosa successe poi, non lo so.


Esploro ogni notte tutti gli spilli del  buio,


le gialle pavide stelle non mi svelan l’arcano,


e al mio domandar ,sbadigliando, si spengono.


Ti smarristi tra la cenere accesa


d’un inestinguibile azzardato fuoco,


avviluppata da zombi dalle orbite vuote


rigettati dall’inferno per appestare la vita.


Ed io ancor ti amo, sempre di più.


 


“Da dove vieni? E dove vai? Dove sei piccola mia?”


Sei qui, tu mi dici; ti vedo ti tocco, ma non ti riconosco.


Quello sguardo gelido, fa di te una odierna Medusa,


che rende calcareo il sangue che bloccherà il mio cuore.


Dov’è la mia Teteia? Dov’è la mia splendida ragazzina?


Arranco nel niente, ma tengo duro, m’inganno e ti chiedo:


“ Tu l’hai vista? Lei è bella, allegra, occhi vivaci,


labbra di ciliegia dischiuse al sorriso, ha gioia sul viso.


La conosci? Se la vedi, diglielo. Io l’amo da allora, ancora.”


 


 


 


 


 

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