Dimenticherò
quando l’alba
si sarà disciolta
dopo che l’ onda
avrà perso
la sua arroganza.
Dimenticherò
sul fondo del mare
l’invisibile tormento
di una vita sepolta
dall’acqua di sale.
Sei rimasto vivo
nelle creazioni opache
dei tuoi giorni:
senza parlare
come gelide forme d’inverno,
senza rumore
come oscuri passi di predone,
senza fiatare
come l’eco della tua esistenza
che si estingue
incarcerata dal narciso macigno.
Affogherò
Nelle tristezze assiderate
degli inverni:
senza parlare,
senza gioire,
senza soffrire
senza cantare
così, come spirito
senza fine