sabato, 30 giugno 2007

scaglie di tempo

rivoli di sentieri

occhi d'argento.

Suoni arabescati

abbracciati dal sole

Bisbigliato da: elassea alle ore 18:36 | Permalink | commenti
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sabato, 30 giugno 2007

Sole rosato

risate di nuvole

triste il cortile.

lacrime di allegria

lontano il sentiero.

Bisbigliato da: elassea alle ore 18:08 | Permalink | commenti
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sabato, 30 giugno 2007

Questa è la storia di uno straccione, aveva un asino che portava il peso delle sue storie, ondeggiava al carico di fili di fate di bosco e cavalieri di sementi acute.

Incontrò una contadina, dagli occhi dolci e i capelli sfatti, serva di un barone che soddisfaceva con lei le voglie, due figli senza denti, un padre con un occhio guercio.

L’amore, si l’amore sparò vene sotto la quercia e il barone disse che era strega.

Lo straccione corse dal re con il suo asino con un orecchio solo e gli chiese udienza.

Raccontò le sue favole, incantò la figlia del monarca, lei s’innamorò dello straccione.

Amore, si amore che non capisce condizione o puzza alquanto stramba.

 

La figlia del re gli diede il suo corpo per una notte, per intercedere con suo padre per quella strega.

 

Bruciava il rogo della contadina, c’era la gente del paese voltagabbana, non fece in tempo il messo e arrivò prima l’asino a scorreggiare sul barone, sulle guardie e sulla figlia del re.

Lo straccione urlò il suo dolore al cielo e una pioggia improvvisa spense il rogo.

 

“Principessa di mille voglie,

la mia donna è una contadina,

ho soddisfatto tutte le tue voglie,

ma lei brucia non sarà mai una regina.

 

Principessa il tuo barone,

ha un buco profondo nel suo sedere,

lui è il vero stregone,

la mai donna solo per il di lui piacere.

 

Di streghe il mondo ora è pieno,

come dopo il caldo i campi di fieno,

sono solo donne bistrattate,

che la vostra genia ha condannate.”

 

Lo straccione abbracciò la sua donna, la strega libera dal suo destino, ma solo un rantolo aveva di voce e spirò presto tra le sue braccia.

L’asino venne trafitto, da mille frecce per la sua maleducazione e il cantore cadde per terra, il suo cuore esplose come in fuoco.

 

“Così finisce una storia di periferia,

cantata sotto il ponte e in un’osteria,

perchè la poesia non è rivoluzione,

al massimo il grido di un ubriacone.”

Bisbigliato da: hariseldom alle ore 11:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:ballate

venerdì, 29 giugno 2007

Petali di rose volano lontano








lasciando vuota la mia mano








che per giunta si confonde








in quel dedalo del tuo stare








al disopra delle parti.








 








Circuire la piaggeria








in quel che resta del destino








ormai gettato nel cestino








non scopre la malizia








che circonda la tua essenza.








 








Piccole resistenze d’emozioni








fruiscono ad elevare








il tuo anarcoide








modo d’amare.








 








È per questo








che al tuo charme








non resisto








quindi ora...








 








Continua tu...

Bisbigliato da: haion alle ore 21:16 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 28 giugno 2007

gocce di sole

fontane di argento

caldo il cielo.

Destrieri i pensieri

spire di drago le vie.

Bisbigliato da: elassea alle ore 17:41 | Permalink | commenti (11)
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giovedì, 28 giugno 2007

Con le briglie sciolte
lascio che Indiana decida
ancheggiando sicura
sullo stretto sentiero
la nostra fuga dall’ombra 
                                    distanziando giocosa 
                                  la malinconia 
                                che arranca  
                               a fatica 
                              sbuffando 
                             impotente 
                            rotolando
                          dall’alba 
                         leggiadra 
                      al di là del Meta.
                                                            Ed il mio corpo si fonde
                                                            nel tempo che danza 
                                                            cuore 
                                                            che nasce 
                                                             vagito 
                                                            di vita
                                                             espirata 
                                                             zoccolando 
                                                             la terra 
                                                             nitrendo 
                                                             tra lecci e ginepri 
                                                         
 e
                      scandendo le pause
                        del russare tenero
                           caldo odoroso e sonoro
                            di bestiole selvatiche 
                               elfi silvestri 
                                 celati nella barba incolta 
                                   di ginestre che sembrano morte 
                                      in attesa d'esplodere 
                                        in ciuffi figli del sole
                                     e
     m’inebrio di spirito 
                             e 
       d’amara aria montana
           con l'impegno di chi è rimasto
              per troppo in apnea
                                        e
                  teme di non riuscire
                    a sfamarsi della vita
                      che sembrava svanire.
                         E
mentre lascio a valle
un rospo che dorme
russando
nel fossato di lato alla fonte
sorrido
al falco che dipinge
un elegante acquerello
graffiando per me solo
                                       e
                                         solo per me
                                              nel cielo
                                                 i colori dell’alba. 
                                                    E
                                                      m’innamoro.

                                                                              EF



Bisbigliato da: elenaelena alle ore 11:56 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 27 giugno 2007
 

Neve di nubi

abbracci di colline

tuoni dal mare.

Memorie infinite

arabeschi di pietra.

Bisbigliato da: elassea alle ore 15:07 | Permalink | commenti
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martedì, 26 giugno 2007

Profumo

Se ascolto  con attenzione sento il profumo del mondo,

l'avverto nell'aria,l'annuso nel sole,

lo vedo negli occhi di un bimbo che ride.

Se osservo con ironia scorgo miseria nell'uomo,

ne sento lo smarrimento,ne annuso l'indignazione

e vedo l'avvilimento del cuore.

Il profumo del mondo è un messaggio dell'io,

che nasconde il suo odore dietro un muro insapore

e la stanca apparenza ha il suo schermo pesante,

che ha soltanto un motivo,un contatto inquietante.

Se ignoro ogni provocazione

vedo il profumo del mondo che si insinua nell'aria

e mi manca il respiro,mentre il sole scompare

e una lacrima sale.

Un bambino sta male e il profumo si spande,

tu lo annusi e ti accorgi che l'odore ti avvolge

e il profumo del mondo si trasforma in sgomento,

è la morte del cuore lo sconforto che infonde.

Il profumo del mondo è un messaggio dell'io

che nasconde il suo odore dietro un muro insapore,

e la stanca apparenza ha il suo schermo pesante

che ha soltanto un motivo,un contatto inquietante.

Ma se ascolto una canzone ne assaporo il profumo

e mi inebria l'odore,l'esaltante sapore

di un momento d'amore.riflesso

robertai

Bisbigliato da: robertai alle ore 22:18 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 26 giugno 2007

Elena mi ha  fatto notare nella sua infinita gentilizza che il mio tanka non é corretto rimedio:

rose di foschia

Il tramonto stiracchia

coltri di sole

il ruscello silente

labirinti di sabbia.

Bisbigliato da: elassea alle ore 21:07 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 26 giugno 2007

rose di foschia

stiracchia il tramonto

coltri del sole.

Silente il ruscello

labirinti di sabbia.

Bisbigliato da: elassea alle ore 18:52 | Permalink | commenti
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lunedì, 25 giugno 2007

Ragazze/i

Vi sto sscrivendo dal pc di miio nipote, perché il mio é guasto. Infatti appena accendo il pulsante di accensione dopo aver acceso la ciabatta, subito si spegne e non so quanto resterò senza il mio pc. Quindi  se non mi vedete non preoccupatevi.

Pare che sia stato aperto il gruppo di lavoro su FOR. Iscrivetevi!!!!!!

Ciao

Bisbigliato da: elassea alle ore 20:01 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 25 giugno 2007

Mi piace ascoltare la tua voce,  e pensarti nel sole:  mi scorre dentro tutto di te,

e mi gonfia il cuore.

Per sentire il tuo alito caldo sulla pelle, ho ascoltato la trilogia che amo:

“Quante verità”, “Mare mare” e “Farfallina”, da “Diario”, e ti ho sognata ballare felice,

ho sognato di rincorrerti e abbracciarti, di sentire la tua impronta su me,

accogliente e perfetta.

Compagna che corri e vai, sai sorridere e donare, compagna che sbocci dal verde e dall’acqua, compagna che sei profumo e bellezza, compagna che ami:

prendimi il cuore e l’anima, prendimi nel mio corpo e nella vita, nelle lontane campane del passato, nella veglia e nel dolore,  nella preghiera e nella fede, prendimi nell’attesa e nella speranza, prendimi nell’acqua e nel pane, nella dedizione e nelle tue poesie che amo, nelle parole d’amore che ancora non so donarti, prendimi dove sono uomo e dove  mai sono stato in te, prendimi tra  lucciole ed un cielo stellato, prendimi sempre, piccola reginetta bizzosa, nel bisogno di te.

Bisbigliato da: forehead alle ore 18:08 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 24 giugno 2007

ride il fuoco

ingioiellata la  notte

sogni di colli.

Farfalle di racconti

antichi arabeschi

Bisbigliato da: elassea alle ore 21:52 | Permalink | commenti
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sabato, 23 giugno 2007

seta dorata

puledri le nuvole

sbuffa il sole.

Mosaici di ciottoli

sonnecchiano i tetti.

Bisbigliato da: elassea alle ore 11:31 | Permalink | commenti
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venerdì, 22 giugno 2007

 

Qui dove la Maiella tocca il cielo,

in silenzioso vento,

sciolgo la mia preghiera

guardando la vallata

e poi il mare fermo

con le sue navi.

 

Il falco mi scruta,

in ondeggioso volo,

lui che guarda oltre il mare

la straniera terra

dove sganciammo bombe e latifoglie.

 

In silenziosa preghiera

a quel Dio che ben conosco,

che a volte si traveste da pezzente

e urla e geme nella mia mente.

 

E l’erba accoglie,

questo mio corpo da pastore

stanco e imbiancato,

in questo giorno, sul balcone di un mondo

che rotola giù dalla pietraia sino alla valle

e quel Dio che ben conosco

forse mi risponde

ma non sarò io a portare

pellegrini illusi

sul mio sentiero

al limitare

del burrone torto.

Bisbigliato da: hariseldom alle ore 22:27 | Permalink | commenti
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venerdì, 22 giugno 2007

LA SUPREMA FELICITA' DELLA VITA


E' IL SAPERE DI ESSERE AMATI


PER QUELLO CHE SI E', O , MEGLIO,


DI ESSERE AMATI


A DISPETTO DI QUELLLO CHE SI E'


(V.HUGO'


 


C'E' sempre un grano di pazzia


nell'amore, cosi' come c'e' sempre


un grano di logica nella follia


 ( Nietzche)

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 22:14 | Permalink | commenti
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venerdì, 22 giugno 2007

Ascolta:


oggi mi cade nel cuore


la tua gioia d’uomo,


quest’interludio di pace


sospesa nel tempo.


E’ una sera di prima estate:


un  sogno in quel cielo


che a lungo si specchia


negli occhi del mondo.


Attorno silenzio e attesa,


il cigolio di un dondolo,


aggirato nel vuoto leggero


da un vento sospeso fra l’onde.


Sono sbocciate le lucciole


nel giardino tra l’erba delicata


ad illuminare il nostro abbraccio


ed i nostri baci arditi


Mi dici qualcosa d’antico


e ti rispondo qualcosa di nuovo:


la mia gaiezza vuole giocare.


tu mi guardi incredulo


mentre leggiadra volteggio.


Poi ti raggiungo e mi perdo


nell’emozione di essere tua


e  mi recupero in te


finalmente acquietata:


insieme ci scopriamo


nell’estuario di una foce


che si getta nell’immenso


della rugiada senza contorni.

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 21:57 | Permalink | commenti (3)
categoria:brividi e sensazioni di grazy

venerdì, 22 giugno 2007

Vabbè che io starei sempre con le cuffie alle orecchie ^^ ... ma questa è incredibile, come tutti gli altri pezzi di questo straordinario gruppo. Ognuno di essi riesce a suscitare in me emozioni indescrivibili.. grandi, grandissimi U2..

 

 

Bisbigliato da: supernovae alle ore 10:03 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 22 giugno 2007

manto d'argento

sonnecchiando il sole

colline d'ambra.

Dragoni i sentieri

nebbia di foglie verdi.

Bisbigliato da: elassea alle ore 04:58 | Permalink | commenti
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giovedì, 21 giugno 2007

 




 




Voglio ringraziare con tutto il cuore gli amici che partecipano a questo blog, chi passa e lascia un commento volante e tutti i visitatori.







Supernovae grazie per le bellissime canzone di Luca che sei riuscita ad inserire nel Tube.




Un caro saluto a tutti

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 23:54 | Permalink | commenti (2)
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