Odiandomi e amandomi
m'avvolgi e mi stringi
in prigioni segrete
protette da codici in pietra
e graffiti di cera
tra pulsioni mai nate
timorose di lame
sospese in attesa
d’un vento bizzoso
che impreca rapito
nelle mie vesti di velo.
Odiandomi e amandomi
mi rincorri e m’atterri
tremando al profumo
di lavanda e verbena
inciampando in riflessi
di brividi confusi soffocati
in balli lenti sognati
tra le chiome d’argento
d'una luna calante
che con gli occhi socchiusi
gelosa muore a guardare.
Odiandomi e amandomi
rendi i sogni suicidi
rapaci stremati
in rischiose planate
da pensieri rocciosi
sul sangue di baci
e carezze incoscienti
sopra stracci d'istanti
in esplosioni sensuali
germogliate negli angoli
d’incauti peccati.
EF