sabato, 31 marzo 2007

Odiandomi e amandomi
m'avvolgi e mi stringi
in prigioni segrete
protette da codici in pietra
e graffiti di cera
tra pulsioni mai nate
timorose di lame
sospese in attesa
d’un vento bizzoso
che impreca rapito
nelle mie vesti di velo.
Odiandomi e amandomi
mi rincorri e m’atterri
tremando al profumo
di lavanda e verbena
inciampando in riflessi
di brividi confusi soffocati
in balli lenti sognati
tra le chiome d’argento
d'una luna calante
che con gli occhi socchiusi
gelosa muore a guardare.
Odiandomi e amandomi
rendi i sogni suicidi
rapaci stremati
in rischiose planate
da pensieri rocciosi
sul sangue di baci
e carezze incoscienti
sopra stracci d'istanti
in esplosioni sensuali
germogliate negli angoli
d’incauti peccati.

EF






Bisbigliato da: elenaelena alle ore 07:29 | Permalink | commenti (20)
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venerdì, 30 marzo 2007

dove i cavalieri?

la terra non nutrre

Nero Cavallo.

Freddo soffio di marzo

lontana lieve luce.

                                           FL

Bisbigliato da: elassea alle ore 21:32 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 30 marzo 2007

tristi muraglie

d'argento il giardino

alberi spogli.

Neri cavalli ad Est

rivi di luce sul viso.

                                         FL

Bisbigliato da: elassea alle ore 21:16 | Permalink | commenti
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venerdì, 30 marzo 2007
Nere nuvole
s'accordano
in tristi presagi.

L'abisso è innamorato
dei miei passi incerti.

Gli avvoltoi perduti
hanno piume d'oro.

Il vuoto succhia...
Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 21:08 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 30 marzo 2007
La tristezza non ha un nome,

nè un cognome.

E' tutta qui,

racchiusa in un sentirsi vana.

E' in questo lento naufragio

alla ricerca di rive lontane

che esistono solo nel sogno.

E' in questo desiderio di dare

in questo inutile attendere.

E' solitudine

è pianto, è addio,

mentre brancoli nel mondo

dei ciechi

fra l'ombre ch'avanzano

senza contorni.

La tristezza

è il vicolo cieco

sbarrato innanzi ai miei passi

perdutamente soli.





Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 21:01 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 30 marzo 2007

Fiori

…..e al risveglio si sfilano le perle,
le depositano nello scrigno della terra
e umili alzano il visino,

sempre gli stessi,
uguali,
con lo stesso viso,
se stessi
sino all'appassimento,
e allora ritornano alla terra,
perle tra le perle

 

 

Bisbigliato da: giannile alle ore 18:28 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, 30 marzo 2007

 

Quattro barattoli di magiche pozioni,

sul bancone del negozio dei segreti,

tre barattoli di un tempo svanito,

con gli occhi che non hanno che segreti.

 

Uno pieno di dischetti di mentine,

bianche e con la riga al centro,

una lira, una lira per ogni sogno,

una bustina e due regalate.

 

Uno pieno di verdi zinne assai gommose,

pigmentate di cristalli zuccherini,

servono a far respirare nella neve,

si appiccicheranno ai miei dentini.

 

Uno è pieno di liquirizie mille forme,

pesciolini cani e coniglietti,

ne voglio dieci e tutti assai diversi,

dieci animaletti da succhiare.

 

L’ultimo è per i grandi fumatori,

sono caramelle gradi e disgustose,

ricoperte da plastica e appiccicose,

costano due lire e sono per quelli grandi.

 

Quattro barattoli,

nel negozio dei ricordi

in un tempo di sigari toscani

con la mano di mia madre nella mia.

Bisbigliato da: hariseldom alle ore 11:03 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 29 marzo 2007

lame di pioggia

nubi nel suo giardino

lampi di sole.

Scudo di acciaio del Sud

le sue mani con le mie.

                                                   FL

Bisbigliato da: elassea alle ore 05:09 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 28 marzo 2007

Quel raggio di luce sfuocato
a schiarire il colore dei capelli
a spruzzare ritagli di pelle
a dare intimità al buio intorno
insinuato tra sussurri e sospiri
posato sull’andar dei fremiti.

Era di maggio e fiorivano le calle
baciate dal caldo d’un sole nuovo.

La finestra appena socchiusa
a cedere frescura e lievi profumi
a rapprendere gocce di sudore
a portare il rumore del borgo
soffuso tra le parole di sete
d’amanti perduti tra i sensi.

Era di maggio e l’aria odorava
del profumo di vita in rinnovo.

Una canzone lieve dalla radio
a sottofondo del cigolio del letto
a compagna del canto di labbra
a far da coro al battito dei cuori
unita al ritmar dei corpi nudi
già perduti nel vortice d’amore.

Era di maggio e al mio ricordo
è vivido il sospirar tuo sereno.

Bisbigliato da: grisby6043 alle ore 20:36 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 28 marzo 2007
SEDUZIONE

Alito di neve
fra le coltri dei pini
nello svettare del giorno.
verdi fronde rapite
aroma di zolle smosse
abbraccio di cristalli
vesti di principessa
castello di fiabe.
Sangue la dura pietra
carne la nuda terra
verrò nella luce
affoghero' in uno sguardo
fantasmi di nebbia.
Creta plasmata
all'ultimo tocco
di artista innamorato
Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 20:11 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 28 marzo 2007
Non mettere argini

al vivo torrente del cuore.

si può imprigionare l'ombra

ma non la luce

ch'erompe da una fiumana d'amore.

Saranno care l'onde che vanno

al vento, al sole,

al libero gaudio

d'un ramo fiorito

a te, a noi

cui sostare è dolce

all'ombreggiante velo

di cumuli lievi

con questo segreto

nel cuore

che canta, che ride

... che tace
Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 18:47 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 28 marzo 2007
Splendido, puro
come un fiore di marzo
tenero,profumato
incautamente sbocciato,
irrorato dal pianto
delle fragili, incalzanti nubi
che proiettano ombre
sulla coltre dei prati
sul biancore fremente
di giovani siepi.
Splendido, puro
ricco dono prezioso
che dischiude
alla leggerezza dell'anima
sconfinati orizzonti.
Splendido , davvero
come il sogno
che affranca
il pensiero interiore
come fuoco che accende
una fede segreta
o l'istinto che invoca
la comune visione
fra miserie e splendori;
fra esultanze e tristezze
come un raggio furtivo
sconosciuto e invadente,
d'mprovviso s'affaccia
misterioso l'amore.

Bisbigliato da: grazybernabei alle ore 18:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:brividi e sensazioni di grazy

mercoledì, 28 marzo 2007

 

Non stare a pensarci troppo,

non liquidare il silenzio,

non sciogliere l’iceberg dell’oceano.

 

Hai mille anni

e mille amori davanti

e tutti i tuoi sogni dei mille mondi ancora d’attraversare.

 

Vattene,

non sai quanto possa essere pericoloso

per te anche solo il parlarmi

sotto l’albero del bene e del male.

 

Eppure i tuoi occhi non si abbassano

eppure le tue labbra si avvicinano

eppure, eppure accetti di pagare il prezzo.

 

Io ho una vita,

una sola,

bruciala.

Bisbigliato da: hariseldom alle ore 08:41 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 28 marzo 2007

sogno d'azzurro

sulla lama del sole

vetro d'argento.

Bevo il suo nettare

lontane nere nubi.

                                          FL

Bisbigliato da: elassea alle ore 04:27 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 27 marzo 2007


Mi tingi d’emozioni
su muri di nebbia
con i raggi del sole
a graffiarmi la schiena
percorsa da brividi
nel sentirti dolore
mascherato da vento
a sfiorarmi i capelli
a fuggire e a tornare
per sentirmi urlare
e zittirmi di baci
in vortici a vuoto
perdendo distratto
sogni da un sacco
rubato a chi soffre
e dato per perso
in una schermaglia
tra cerbiatti impauriti
e amici rapaci
contro topi nemici
in agguato tra foglie
che si fingono morte
a coprire germogli
di mughetti e di viole
e di puzzle d’amore
che non trovano pace.


EF





Bisbigliato da: elenaelena alle ore 20:42 | Permalink | commenti (7)
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martedì, 27 marzo 2007

Stella, dal treno scorrono campagne e gallerie, dentro me una chiusa di sensi chiari e distesi, hanno il corpo giovane di una natura imbevuta e dissolta, acqua nuda che sfiora e scorre, uccelli che cercano una corrente più calda.


Ascolto quel che si svela fra stomaco e cuore e non ne cerco un nome, un po’ prende e un po’ fa sorridere, viene il tuo volto e ne ricordo sì i contorni, il tepore del labbro, il tuo sguardo che sfugge e sorride, il tuo vedere la notte, ma non le tue fattezze, i contorni sfilanti, i tuoi occhi di gatto.


Una mano stretta in una ruggine verde, tu viva tra queste rogge imbrunite, dalla terra un odore forte come di mare, e un gran cielo che scompone le ombre, tutt’intorno un silenzio carezza colli e vapori, amoroso ed assorto.


E prendo a cercarti come io fossi una traccia, un segno, una stretta che sapesse parlare.


Carl


 

Bisbigliato da: forehead alle ore 14:41 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 27 marzo 2007

Corteggiando la dolce principessa

sedotto dal suo sorriso testardo

dalla sua bocca saporosa

dalle sue gambe scivolanti

ho scoperto il senso del tutto

e in quell'amore

ho

sprofondato

il mio circonciso

bisogno

d'amore di vento

Bisbigliato da: hariseldom alle ore 11:01 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 27 marzo 2007

Forse amore
nel tuo e nel mio no
in note del mai
ritmato dal rumore
della pioggia sul noi
stretti io e te
nel poi e nel ma e…
Se io? Se tu? E se noi?
Sulla roccia d’un alba
in un nido ch’è già vuoto
al calore da est.
Troppo tardi.
Vai via lo so.
Ed io resto con te.

EF




Bisbigliato da: elenaelena alle ore 06:17 | Permalink | commenti (11)
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martedì, 27 marzo 2007

mano d'amore

scivola sul tuo sole

tremiti di cuore.

sorridono alberi

canta fiume con  rocce.

                                                 FL

Bisbigliato da: elassea alle ore 04:50 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 26 marzo 2007

Chiudi il mondo fuori di noi.
Ora.
Io sono già dentro nel tuo buio.
Sola.
E non c’è nessun altra.
Menti.
T’illudi che non sia amore.
Guardami.
Devi solo stringermi un poco.
E basta.


EF


Bisbigliato da: elenaelena alle ore 20:16 | Permalink | commenti (1)
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