ALENA
Alena cammina , cammina,
ti vede, ti passa vicina
cammina, sulla rena rovente
spine di conchiglie spente
forano i piedi e la mente;
non parlarle, non ti sente
ha stalattiti sul cuore.
Alena cammina, cammina
dei fluidi del mare regina
un’onda disseta il vestito:
come un fiore appassito
alza lo stelo illuminato
ma è subito calpestato
ha grani di sale sul cuore.
Alena cammina, cammina
riflette l’acqua la sua regina;
è bella, tanti gliel’hanno detto
pochi nel suo animo hanno letto.
Il corpo è solo un contenitore
che rigurgita conati d’amore
ha petali assetati nel cuore.
Alena sirena del mare
o farfalla nella notte?
Le onde s’inchinano
le stelle la chiamano.
E’ sola, tanto sola
non sa dove andare!
Volare o sprofondare?
Alena ama le taglie xxl
la terra le va stretta.
tanto amore disoccupato nel suo cuore
Allora cammina, cammina
verso il blu più profondo
e, soffocando, saluta il mondo.
Ora cullano le onde giallo grano
un amore sacro eppur profano.
(Ripubblicata a richiesta di un amico)